dal meeting "All Routes lead to Rome" alla "Carta del turismo slow 2030": l'impegno di simtur continua

 

Dal 2019, con il Meeting "All Routes lead to Rome", simtur è stata inclusa nel partenariato volontario per l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. A seguire,, la Organizzazione Mondiale del Turismo (UN Tourism) ha sviluppato la piattaforma Tourism4SDGs, da un lato per fornire un quadro di indicatori preziosi e - dall'altro - per valorizzare le iniziative che contribuiscono ad allineare le politiche di destinazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Tali Obiettivi rappresentano un appello universale all’azione, adottato da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e garantire pace e prosperità per tutti entro il 2030: sono 17 obiettivi interconnessi che affrontano sfide globali che vanno dalla salute e l’istruzione al cambiamento climatico e alla crescita economica sostenibile.

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scenario

Lo storico accordo tra i leader mondiali alle Nazioni Unite nel 2015 su un'Agenda universale 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ha impegnato tutti i Paesi a perseguire una serie di 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) che - qualora attuati concretamente - porterebbero a un futuro migliore per tutti.

I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile sono stati declinati in 169 obiettivi per offrire al mondo una nuova direzione, Da questo punto di vista, il turismo può e deve svolgere un ruolo significativo nel fornire soluzioni sostenibili per le persone, il pianeta, la prosperità e la pace.

Il turismo, in quanto motore economico, è infatti il terzo settore mondiale per fatturato da esportazioni e rappresenta circa il 10% del PIL mondiale, il 30% delle esportazioni di servizi e 1 posto di lavoro su 10 nel mondo. Possiede quindi il potenziale per contribuire, direttamente o indirettamente, a tutti gli obiettivi.
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meeting

All Routes lead to Rome
Un evento annuale dedicato al turismo slow, ovvero sostenibile, responsabile e di comunità, inaugurato nel 2016.
Ispirato dall'Enciclica Laudato Si' e dall'Agenda 2030, il meeting promuove la mobilità dolce e un approccio "slow" al viaggio, contrastando l'overtourism e ponendo al centro le esigenze delle comunità locali e dei visitatori.
Si articola in "Talks" (conferenze e convegni con esperti) e "Walks" (esperienze dirette di turismo culturale e rurale), valorizzando le antiche vie intorno a Roma.
Dal 2021 anche attraverso l'iniziativa "Around Rome DMO", una Destination Management Organization che promuove i dintorni della capitale come destinazione turistica qualificata.
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summit
Summit del turismo slow 2030
Il Summit - che nasce nella città di Isernia, in Molise - ha l'ambizione di diventare un appuntamento annuale di riferimento per le destinazioni che ritengono prioritario e inderogabile valorizzare la dimensione più intima e autentica dei territori, attraverso modelli di turismo lento e sostenibile, ovvero forme di viaggio che favoriscono relazioni virtuose tra luoghi, paesaggi, culture, patrimoni culturali e ambientali, natura e persone.
Il contesto si offre di accompagnare le comunità locali verso forme innovative di rigenerazione del tessuto sociale e territoriale, disegnando scenari di prosperità, di equità e di occupazione qualificata, in linea con gli indirizzi dell'Agenda 2030.

«Il turismo di massa è un reato di cui non voglio essere complice»

James M. Bradburne, architetto, museologo e funzionario britannico